Cell, Stephen King

1° Ottobre, Boston, è una giornata come tutte le altre. Per Clayton Riddell invece è uno dei più bei giorni della sua vita, perché un editore ha deciso di pubblicare il suo fumetto. Mentre si trova al parco , all’improvviso chiunque stesse usando il cellulare impazzisce, a causa di un impulso emesso dall’apparecchio che distrugge il cervello cancellando la memoria e trasformando le persone in una specie di zombie che attacca chiunque non sia stato colpito da questo impulso, ma ben presto questi esseri iniziano a mutare e ad evolversi.
Per fortuna Clay non ha un cellulare, il primo pensiero è raggiungere la moglie e il figlio che si trovano nel Maine e sperare che non abbiano usato un telefono. Con questo romanzo King vuole rendere omaggio a Richard Matheson autore di “Io sono leggenda”, infatti ci sono molte similitudini tra le due opere. Il secondo a cui King rende omaggio è George A.  Romero, il miglior regista del genere Zombie. Una trama semplice priva di colpi di scena eclatanti, ma con alcune parti crude e sanguinolente. Un King minore rispetto ad altri capolavori ma sempre leggibile.

VOTO: 6

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“Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla.”

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