A casa del diavolo, Romano De Marco

Quando sembra che la sua carriera sia avviata verso il successo, Giulio Terenzi, un bancario trentenne viene trasferito a Castrignano un paesino di 294 anime, tra i monti dell’Abruzzo. Qui, dovrà gestire da solo la filiale della banca per cui lavora, visto che il vecchio direttore Rinaldi è andato in pensione, non prima di aver dato le ultime direttive a Terenzi. Ma il giorno dopo Rinaldi muore in uno strano incidente d’auto. Non credendo ad un fatto casuale Terenzi inizia ad indagare scoprendo
anche delle anomalie nei conti correnti che fanno pensare ad una truffa ai danni della baronessa De Santis, una ricca signora che vive nel palazzo di fronte alla banca in cui lavora Terenzi. Da quel momento gli eventi misteriosi e strani si moltiplicano. Si respira un’atmosfera angosciante e claustrofobica in questo piccolo paese dove gli abitanti non accolgono proprio al meglio il protagonista, dimostrandosi diffidenti e misteriosi come se nascondessero qualcosa, alcuni comportandosi in modo sgarbato. L’attenzione del lettore in questo thriller non cala mai anzi, aumenta con l’aumentare degli strani episodi che capitano nel paese e soprattutto al protagonista, che viene trascinato in un incubo dalle atmosfere esoteriche.

VOTO: 7

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A casa del diavolo

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