American Gods, Neil Gaiman

Shadow Moon è appena uscito di prigione e, mentre torna a casa in aereo, fa la conoscenza del signor Wednesday, che gli offre di lavorare per lui. Shadow accetta il lavoro e capirà che in realtà il signor Wednesday non è altro che il dio norreno Odino, il dio ingannatore e Padre degli uomini. Shadow è stato arruolato perché sta per iniziare una battaglia, una guerra epica, uno scontro fra divinità.

Nail Gaiman non ha bisogno di presentazione, abbiamo ormai tutti la certezza che sia un uomo capace di scrivere qualsiasi cosa, dai fumetti ai libri, sia per ragazzi sia per adulti, e con American Gods ce ne dà l’ennesia prova.
American Gods parla di dèi e parla di uomini, ci racconta di come gli uomini portino le loro divinità nei luoghi in cui si spostano. Questo libro ci parla anche di fragilità, di amore, di avventura, di sogni, di speranze.
Colpiscono di tutto il libro i dettagli, i numerosi nomi di diverse divinità, i dettagli del numero di abitanti per ogni città sperduta negli Stati Uniti, le descrizioni dei sogni irragionevoli di Shadow.
Non c’è molto di cui scrivere, è un libro che va letto, affrontato e vissuto, scorrevole e che si legge quasi da solo, bisogna solamente girare le pagine una dopo l’altra.

VOTO: 8.5/10                                               

“In tutto il Vangelo c’è un solo uomo al quale Gesù promette personalmente un posto in Paradiso. Non a Pietro e Paolo né a nessuno degli altri ma a un ladrone inchiodato sulla croce. Perciò non disprezzare quelli che stanno nel braccio della morte. Magari sono al corrente di qualcosa che tu non sai.”

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