Baol, Stefano Benni

pDHei9ANelle tranquille notti di regime Bedrosian Baol, titolare di una delle magie più antiche del mondo, passa il suo tempo a sbronzarsi al bar Apocalypso. Inprovvisamente un’avventura lo chiama: deve combattere insieme ai suoi nuovi amici contro i gerarchi per salvare la reputazione di un vecchio comico caduto in disgrazia.
Questo romanzo distopico pubblicato nel 1990 che, purtroppo o per fortuna, risulta attualissimo, presenta il tipico stile di Benni. Da una storia di magia e di fantasia, dove i personaggi hanno nomi abbastanza strani e si comportano in modo bizzarro, si sprigiona una nuova filosofia, uno stile di vita, un incentivo a pensare e ragionare, perché il protagonista rappresenta tutto ciò che c’è di buono e di genuino in un mondo dove la coercizione del regime è all’ordine del giorno. Il gerarca e i suoi sottoposti creano realtà immaginarie che, mostrate alla “tivul”, inducono tutti i cittadini a sentirsi rappresentati da tutto quello che vedono, sia quella realtà o finzione. Benni, come al solito, mostra e trasporta tutte le debolezze e le paure del mondo reale nei suoi libri dall’atmosfera fantastica e irreale, creando un connubio di riflessioni e ispirazione.

“Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.”

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