I dannati di Malva, Licia Troisi

Malva è la città di vetro e acciaio, circondata dalla foresta. Sotto le fondamenta, scavata nella terra, sorge un’altra città impregnata da un’aria malsana. In questa città sotterranea vivono gli schiavi, i Drow, e sopra vivono gli umani. Quando a Malva cominciano degli omicidi alquanto misteriosi, Telkar, un mezzosangue, si offre volontario

per una missione impossibile: scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole.


 Il libro fa parte di un interessantissimo progetto, Verde Nero, delle Edizioni Ambiente ed è quindi una denuncia in chiave fantasy contro l’inquinamento e l’ecomafia. In un quadro più ampio si può leggere anche una sorta di denuncia contro il razzismo,  per il fatto che i Drow non sono ben visti dal resto delle persone e sono addirittura segregati ai “livelli inferiori”. Se l’autrice avesse reso il lavoro un qualcosa di più sostanzioso o addirittura trasformandolo in una saga sarebbe sicuramente stato il suo lavoro migliore, anche se comunque è già uno dei                                                                  migliori.

                                                             VOTO: 7.5

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