I ragazzi di città, Francesco Abate

“Family” è il nome di un gruppo di disc jockey che ha scelto l’hip hop come proprio linguaggio. I ragazzi ballano e si divertono in una città e in un’isola senza nome, dove si riconoscono però Cagliari e la Sardegna. Ogni cosa va avanti secondo le solite abitudini. Fino a quando non viene scoperto
il cadavere di una ragazza. Le cose si complicano per Furio, il leader della Family, e i suoi amici e la storia si trasforma in un thriller a ritmo di rap.
E’ presente un costante sentore d’estate, di mare e di locali notturni tipici della zona, di colazioni consumate all’alba dopo le nottate passate a ballare e divertirsi. La divisione del libro in due lati (lato A e lato B), come se fosse un’audiocassetta, lo rende un insieme di varie tracce, una sorta di viaggio musicale attraverso i vari night club. L’omicidio, svelato solo nel Lato B, passa in secondo piano e lascia ampio spazio ai protagonisti e alle loro storie grazie ai numerosi flashback. La scrittura è talmente scorrevole e la lettura così piacevole che non ci si accorge neanche di averlo finito.

VOTO: 7


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