Il genio criminale; Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi

Non c’è sangue o violenza in queste pagine che narrano di crimini. Questi sono crimini particolari, che stupiscono per le modalità, la semplicità e l’indiscutibile genialità dei criminali in questione. In “Il genio criminale” c’è tutta l’intelligenza che si può tirar fuori dalle persone, perché sì, sono persone normalissime ma dotate di grande iniziativa e creatività, che
sono riuscite a fare dell’illegalità un’arte al pari di pochi. Da Graziano Mesina e le sue inenarrabili evasioni da numerose prigioni, a Felice Maniero e la sua faccia d’angelo, a Wanna Marchi, Charles Ponzi, Frank Morris e i fratelli Anglin con la loro fuga da Alcatraz, all’impressionante storia di Ted “Unabomber” Kaczynski, a Vincenzo Peruggia, che tranquillo e indisturbato si mise sotto il braccio la Gioconda e la riportò in Italia. Per passare poi alla banda di Anthony Pino, a Kevin Mitnick, l’hacker, al falsario Han van Meegeren che riuscì a vendere un falso ad Hermann Göring, ad Amleto Vespa, la spia che denunciò tutta la furia dei giapponesi contro i cinesi.
In tutte queste storie è presente qualcosa di eccezionale ed incomparabile che davvero, fa dimenticare che si parla di criminali.

VOTO: 8.5
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Il genio criminale. Storie di spie, ladri e truffatori

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