Il miniaturista, Jessie Burton

Nella (Petronella Oortman) è appena arrivata ad Amsterdam a seguito del suo matrimonio con Johannes Brandt. Si sono conosciuti nella casa di Nella, in campagna, e lui si è innamorato di lei solo a sentirla suonare il liuto. A breve le nozze, senza troppi fronzoli e il mese dopo per Petronella è l’ora di trasferirsi a vivere con il nuovo marito.

Al suo arrivo la accolgono due domestici, Cornelia e Otto, e la cognata Marin. Il marito è fuori per lavoro. Fin dal suo arrivo Nella nota degli atteggiamenti strani nella casa. Marin, in quanto donna, non dovrebbe rivolgersi in quel modo, saccente e scortese, al fratello; Cornelia e Otto trattano il padrone come se fosse un loro amico.<

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Anche il marito è strano, al di là dei rapporti con i vari membri della casa; quasi non le parla, non dorme con lei, passa la maggior parte delle giornate al magazzino in cui lavora come mercante e da cui gestisce tutti i suoi affari.
In aggiunta, forse per farsi perdonare del poco tempo che le dedica, le regala una miniatura della loro casa. Nella, inizialmente, si sente offesa da quel regalo; in fondo lei non è una bambina, non più almeno. Infine lo accetta per quello che è: un diversivo alla sua vita in quella nuova casa. Il marito le consiglia di arredare la casa in miniatura e Nella decide di farlo a proprio gusto, contrariamente alla vera casa creerà un ambiente confortevole; si informa per scoprire chi potrebbe aiutarla ad arredare una casa così piccola, finchè nell’elenco degli artigiani della città scorge un miniaturista. Gli invia una lettera con i soldi per il lavoro richiesto. Vorrebbe un liuto dotato di corde (visto che Marin ne ha appeso due in cucina ma non vuole che si utilizzino); un calice di fidanzamento pieno di confetti (per festeggiare il fidanzamento con Johannes); una scatola di marzapane (Marin dice che lo zucchero corrode l’anima).
Quando il miniaturista invia il pacco a casa Brandt, Nella nota che non ci sono solo gli oggetti da lei richiesti ma anche: due poltrone in legno, una culla in rovere e due cani (levrieri, come quelli del marito). Inizialmente pensa che il miniaturista abbia sbagliato a mandarli al suo indirizzo ma poi si convince che l’artigiano voglia dirle qualcosa. Da quel momento in poi inizia una spirale di avvenimenti che a Nella sembrano senza senso; porte che, nel pieno della notte, si aprono e si chiudono, rumore di passi nei corridoi, gelosie, tradimenti, amori inaspettati e guerre con sè stessi e con altri si nascdono dietro l’uscio di casa Brandt.
In tutti questi avvenimenti l’unico punto fermo è il miniaturista, che sembra prevedere ciò che succederà nella casa e lascia indizi nei molti pacchetti che continua ad inviare a Nella, nonostante lei non li abbia richiesti.

Esempio di casa in miniatura come quella di Nella

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