Joker

“Mi chiamo Jonny Frost, ma non c’è bisogno che ve lo dica, giusto? Lo sapete sono qualcuno… sono sul tetto del mondo, e guardo in basso. Sapete cosa vedo? Volete sapere cosa vedo? Vedo voi. Una malattia. Che esiste da prima di Gotham, la città che ha i2i0yuq8nfettato. Una malattia che è più vecchia di ogni città. Diamine, probabilmente è la malattia che ha costruito la prima città. Ci sarà sempre un Joker. Perchè non esiste cura. Nessuna cura… solo un Batman.

jonnyfrostcomics1Joker, dopo aver scontato l’ennesima pena ad Arkham, finalmente è libero, ma lui non sa che mentre era rinchiuso nel manicomio il suo impero criminale è stato spartito tra gli altri criminali di Gotham, quindi per riprendersi quello che gli è stato tolto dovrà vedersela con Pinguino e Due Facce. Noi seguiremo questa vicenda non dal punto di vista diretto del Joker ma da quello di Johnny Frost, un delinquente che diventa l’autista del clown, ma lui ancora non sa in quale orrore e violenza sta per essere trascinato vivendo a stretto contatto con il Joker.

Questa graphic novel, pubblicata nel  2008, scritta e disegnata da Brian Azzarello e da Lee Bermejo si discosta molto dalle classiche storie in cui Batman si scontra con il Joker , prima di tutto perché questa storia è interamente incentrata sul pagliaccio e poi perché Batman compare pochissimo.

La figura de76134l Joker è molto differente dalla versione classica, infatti non vedremo gas esilaranti o bat7eb31-img_20140131_185932tute stupide classiche ma vedremo un Joker che assomiglia nel look, nelle movenze e nella psicologia a quello visto nel film di Christopher Nolan “Il Cavaliere oscuro”, interpretato dal compianto Heath Ledger. Anche gli altri personaggi sono stati rivisitati, due su tutti Killer Croc in una versione più umana e meno “mostruosa” e Harley Quinn meno schizofrenica, ma più silenziosa e accattivante.

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