L’ipnotista, Lars Kepler

“[…] Il racconto si apre con l’immagine del giovane Josef immerso in una pozza di sangue rosso come il fuoco. Immobile su un letto di ospedale, con il corpo ferito da numerosi tagli e un grosso ematoma polmonare, il ragazzo, aiutato dalla voce flautata di un ipnotista, sta ricordando il momento dell’aggressione, ma ancora non sa che la sua famiglia è stata brutalmente assassinata. Suo padre è stato trovato cadavere negli spogliatoi del campo sportivo, un braccio reciso dal corpo adagiato nel box della doccia. Sua madre e la sua sorellina minore di quattro anni erano invece ancora in casa quando la
furia assassina del killer le ha colpite a morte infierendo sui loro corpi. Solo il quindicenne Josef riuscirà a salvarsi per miracolo, e solo lui sarà in grado di fornire qualche elemento decisivo agli investigatori per fermare colui che potrebbe colpire ancora. Evelyn, l’altra sorella maggiore, è sparita e Daniella Richards, la neurochirurga che ha in cura il giovane Josef, pensa che solo Erik Maria Bark, l’ipnotista, possa aiutare il ragazzo sotto shock a ricordare il volto dell’assassino. […]”
Tratto da La recensione di IBS

Classico giallo, all’inizio. Si apre con l’omicidio ai danni della famiglia Ek. L’unico superstite (per miracolo) è Josef, il figlio. Si pensa che qualcuno voglia vendicarsi del signor Ek per debiti di gioco. Parte la ricerca della figlia Evelyn perchè si teme che l’assassino ora sia in cerca di lei. L’unico modo per avere informazioni sul brutale eccidio è interrogare proprio Josef, che però al momento è sotto shock. Il medico curante propone di sottoporlo a ipnosi per cercare di avere notizie sull’assassino e salvare Evelyn. Il risultato dell’ipnosi è sconcertante e pone sotto i riflettori l’ipnotista Erik Maria Bark, colui che l’ha eseguita, poiché dieci anni prima aveva promesso di non praticare mai più l’ipnosi su qualcuno. Iniziano le indagini per trovare l’assassino ed Evelyn Ek finchè, la scomparsa del figlio di Erik Bark, cambia il corso del racconto. Un intreccio ben studiato fra varie storie: quella di Erik e sua moglie Simone, quella di Simone e suo padre, quella dell’investigatore Joona Linna e Erik, quella del figlio di Erik con la sua fidanzata Aida. Storie apparentemente sconnesse l’una dall’altra ma che pian piano si intrecciano e si influenzano per darci il quadro completo della situazione. Il ritmo, inizialmente lento, si fa via via più serrato, diventando frenetico nelle ultime scene seguendo l’eccitazione del lettore e la brama di sapere. 
VOTO: 8


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L’ipnotista

“La trama potente, il ritmo serrato, il congegno impeccabile e il tempo presente, che ne fanno una cronaca dell’orrore in diretta, sono gli ingredienti micidiali del giallo che sta facendo furore in Svezia e non solo.” Diego Marani, IL SOLE 24 ORE

 

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