La biblioteca degli incubi. La luce della notte, D.J. MacHale

coverMarshall Seaver é un normale sedicenne che ha solo un amico, Cooper Foley. Appena finita la scuola iniziano a capitare a Marsh cose strane, apparizioni macabre e voci inquietanti lo tormentano e lo perseguitano. A fare tutto questo è lo Scavatombe, un personaggio che lo stesso Marsh ha creato e che sembra essere improvvisamente diventato realtà. Quando Marsh scopre che Cooper é sparito nel nulla mentre è alla casa al lago con i suoi genitori, capisce che la scomparsa di Coop ha dei legami con le sue visioni, che piano piano lo stanno portando sull’orlo della follia. Con l’aiuto di Sydney, la sorella di Cooper, Marshall dovrà lottare contro il male e provare a sconfiggerlo.

Il libro (in lingua originale “The Light”), uscito nel 2010, fa parte della trilogia (in inglese) di Morpheus Road, della quale solo il primo libro in Italia ha visto la luce. É un libro che si legge perfettamente da solo ma che, al termine, non dà sollievo né piacere perché si capisce benissimo che la storia dovrebbe avere un seguito. Per chi capisce un po’ di inglese sono disponibili il secondo e il terzo volume, rispettivamente “The Black” e “The Blood”. Un’altra pecca è il titolo italiano della trilogia, La biblioteca degli incubi, che ancora non ho compreso appieno, e che a parer mio, poteva restare, come nella versione originale, Morpheus Road.

Nonostante tutto è un buon libro, che ricorda un po’ i Piccoli Brividi, con gli eventi soprannaturali che accadono fin dalle prime pagine, senza dare tempo al lettore di farsi domande o di capire perché tutti gli avvenimenti accadano così in fretta. La paura o la suspense non sono tanto concrete, ma d’altronde si tratta di un romanzo fantasy horror per ragazzi, e comunque il ritmo incalzante della scrittura tiene saldamente il lettore legato alle pagine, soprattutto chi, come me, apprezza a qualsiasi età i libri per ragazzi.

VOTO: 7

 

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