A. A. Milne, Winnie Puh

L’orso Puh e i suoi amici non hanno cervello nella testa, ma solo peluria grigia, il che farebbe pensare che siano soltanto dei giocattoli.
Eppure sono capaci di vivere memorabili avventure, come catturare quasi un Guzzo, incontrare un Effalumpo, perdere la coda e ritrovarla, compiere gli anni e ricevere due regali, scoprire il Palo Nord, restare circondati dalle acque e infine andare tutti alla festa in onore di Puh.
Queste sono solo alcune delle avventure che Winnie Puh (che non si sa se si chiami così per via di Winnie o se sia puttosto Winnie a chiamarsi così per via di Winnie Puh) vive con i suoi amici nei pressi del Bosco dei 100 Acri.

Si può obiettare che siano tutti degli animali di pezza e che non siano in grado di vivere queste avventure. Niente di più sbagliato. Winnie Puh e alcuni dei suoi amici sono, è vero, dei giocattoli ma, quando Christopher Robin chiede a A. A. Milne di raccontagli delle storie su Puh, questi è capace di dar vita a storie memorabili.

Il bello di Winnie Puh e dei suoi amici è che sono l’incarnazione dei bambini, vivono avventure pazzesche, commettono errori ma alla fine se la cavano sempre.

 

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