Ninna Nanna, Chuck Palahniuk

Carl Steator è un vedovo di quarant’anni che fa il giornalista. Mentre sta lavorando al suo ultimo reportage sulla morte improvvisa del neonato, fa una scoperta terrificante: in tutti i posti in cui è stato rinvenuto il cadavere di un bambino è stato ritrovato il libro “Poesie e filastrocche da tutto il mondo”,
aperto alla pagina 27 su una ninna nanna di origine africana, usata in passato per dare la dolce morte. Carl si unisce quindi ad un agente immobiliare che vende case infestate, una strega e un ecoterrorista in un viaggio attraverso gli Stati Uniti per distruggere le ultime copie rimaste del libro.
In questo libro Palahniuk riesce a sovrapporre il solito cinismo riguardante la quotidianità e le paure dell’uomo, alla magia e al tema oscuro e spiacevole delle morti in culla. In situazioni al limite dell’impossibile il lettore si ritrova in un vortice di riflessione, black humor e risate.

VOTO: 7,5

“Potere, denaro, cibo, sesso, amore. Ne avremo mai abbastanza? O il fatto di averne un po’ ci spinge a desiderarne sempre di più?”

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