Shining, Stephen King

“Questo posto disumano crea mostri umani.”

Scritto nel 1977, è il terzo libro dello scrittore Stephen King, che grazie al suo successo, divenne uno dei maestri del genere Horror. Dal libro, come tutti sappiamo, è tratto il film diretto da Stanley Kubrick (a parer mio) uno dei migliori film horror di sempre. Ma parliamo della storia. Jack Torrance, scrittore ed ex alcolizzato, viene assunto come custode invernale dell’Overlook, un enorme albergo dal passato macabro e ricco di omicidi e suicidi, situato in mezzo alle montagne. Jack porterà con sè la sua famiglia (la moglie Wendy e il figlio, di cinque anni, Danny).

Alla chiusura della stagione, che coincide con l’inizio dell’inverno, i tre rimangono isolati da tutto e da tutti. A questo punto si risvegliano delle forze malvagie che spingono il padre a distruggere la famiglia. Queste forze si manifestano a Danny che è in possesso dello Shine, un dono che lo rende capace di leggere i pensieri delle persone e prevedere il futuro. Grazie a questa capacità il piccolo cercherà di combattere le forze malvagie e salvare la sua famiglia che il padre vuole distruggere.
Il libro è inizialmente lento a causa della descrizione del passato dei personaggi e dell’albergo. Acquista ritmo e intensità quando la famiglia arriva all’Overlook, soprattutto nelle parti in cui Danny è protagonista, degne di uno stile puramente horror.
Avendo letto il libro dopo aver visto il film non riesco a preferire l’uno rispetto all’altro perchè sono ben studiati sotto ogni punto di vista e entrambi sorprendono con finali completamente diversi tra loro.

VOTO: 8.5

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