Il signor W., Federica Leonardi

il-signor-wIl signor W. è un uomo che non ha amici e vive nella solitudine. Le sue giornate sono tutte uguali: va a lavoro, compra sempre le stesse cose nel solito minimarket e l’unico pensiero è rintanarsi nel luogo in cui si sente al sicuro, il suo appartamento, che occupa l’intero quarto piano del Whateley, il palazzo più antico della città. L’unica persona che sembra provare interesse per lui è Samia, la figlia del titolare del minimarket. L’unico hobby, che è più un ossessione per W., è collezionare falene nello studio in fondo al corridoio. Tutti pensano che W. sia un tipo strano ma c’è una persona che prova proprio un odio profondo per lui, il suo vicino, Giorgio Kaminski. Tutto sembra scorrere tranquillamente fino a quando, nei tre giorni che precedono il trentesimo compleanno di W., qualcosa nascosto nel palazzo si risveglia affamato e in cerca di vendetta nel giorno della luna di sangue.

Federica Leonardi è un’autrice de La Piccola Volante, una casa editrice indipendente, e con Il signor W. è al suo primo romanzo. Un romanzo che ricorda Poe e Lovecraft, inquietante, a tratti bizzarro e soprattutto, se vi fanno impressione gli insetti, disgustoso. La città in cui è ambientato il libro è una città dei giorni nostri ma appena mettiamo piede all’interno del Whateley ci pervade una sensazione di antico, di sporco e di abbandono pur essendo abitato non solo da W. ma anche dal vicino Kaminski. Questa sensazione è ampliata soprattutto dalla presenza di numerosi insetti, che ad un certo punto avremo il timore saltino fuori dalle pagine. L’atmosfera che si respira dentro il Whateley mi ha ricordato un altro romanzo che ha alcuni punti in comune con questo, Il bizzarro museo degli orrori di Dan Rhodes. Un ritmo che va in crescendo dove, nella prima parte, assistiamo alle giornate sempre uguali di W., alle sue stranezze e sopratutto ai suoi segreti, ma è quando proprio questi segreti iniziano a venire a galla grazie alle indagini stile detective di Kaminski, e quando i misteriosi rumori che rompono il silenzio del Whateley, che quel qualcosa nascosto nel buio si risveglia e che il libro si trasforma in un horror puro.

VOTO: 7,5

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