Speciale: I serial killer più e meno intelligenti della storia

Visto che la rubrica “speciale” può riguardare o no i libri, dedichiamo questo speciale a qualcosa di macabro, inumano e barbaro: il mondo dei serial killer. Quanti dei più famosi criminali seriali sono intelligenti e quanti di quelli sono un po’ meno sagaci? Saranno quindi due classifiche: quella dei serial killer più intelligenti (dal quoziente intellettivo più alto a quello più basso) e quella dei meno intelligenti (dal quoziente intellettivo più basso a quello più alto).

Al primo posto della classifica dei serial killer più intelligenti troviamo Theodore Kaczynskicon un QI di 155. Conosciuto con il nome di Unabomber, è colui che spedì vari pacchi bomba ma riuscì ad uccidere, fortunatamente, solo tre persone.

Il secondo posto è occupato da Edmund Kemper che presenta un QI di 145. Iniziò la sua carriera criminale a soli quindici anni sparando ai suoi nonni. Successivamente, in un periodo compreso tra il 1964 e il 1973, uccise e smembrò sei autostoppiste. Terminò la sua “carriera” con l’omicidio fin troppo crudele e barbaro della madre e successivamente di un’amica della madre.

Al terzo posto c’è Theodore Robert Bundy, anche solo Ted Bundy, uno dei più efferati serial killer della storia, con un QI di 125. Uccise circa 35 studentesse universitarie tramite strangolamento o armi da contatto, con un modus operandi alquanto particolare: fingeva di avere un braccio ingessato per farsi aiutare dalle ragazze a trasportare vari oggetti in macchina; una volta convinta la ragazza a salire in macchina la portava in un luogo isolato dove compiva il delitto.

Al quarto posto il famigerato Charles Manson, con un QI di 121, è forse il più famoso tra quelli citati per il semplice fatto che è stato il mandante degli omicidi più efferati della storia degli Stati Uniti. Creò “La Famiglia”, formata da circa cinquanta adepti che lo seguivano in tutto e per tutto. Alcuni adepti compirono le stragi Tate e LaBianca, per cui furono arrestati tutti i membri della Family, Manson compreso. Condannati a morte, nel 1972 lo Stato della California abolì la pena di morte e Manson e la sua famiglia vennero condannati all’ergastolo.

Al quinto e ultimo posto c’è John Wayne Gacy con un QI di 118. Uccise 33 persone, quasi tutti adolescenti e maschi adulti, di cui 27 seppelliti sotto la sua abitazione o nascosti in cantina. Soprannominato Killer Clown perché intratteneva i bambini del vicinato con il nome di Pogo il Clown e perché aveva rapito, torturato, sodomizzato e ucciso le sue vittime. E’ stato giustiziato con l’iniezione letale nel 1994 e lasciò alla sua morte dei disegni raffiguranti pagliacci che ora fanno parte di collezioni private.

Nella classifica dei cinque serial killer meno intelligenti della storia abbiamo al primo posto Jeffrey Dahmer, il cannibale di Milwaukee, con un QI di 75. Ha compiuto diciassette omicidi tra il 1978 e il 1991 per passare prima dalla violenza, alla necrofilia, al cannibalismo.

Al secondo e terzo posto troviamo invece i complici Ottis Toole (con un QI di 85) ed Henry Lee Lucas (QI di 89). Lucas ha iniziato la carriera criminale ben prima di Toole ed è stato accusato di più di 200 omicidi, anche se lui ne confessò 600 e le vittime accertate sono 11.

Al quarto posto c’è Arthur Shawcross, con un QI di 89, che uccise prima due bambini e successivamente una serie di prostitute, senza tralasciare sodomia e cannibalismo, tra il 1972 e il 1989.

All’ultimo posto troviamo, con il QI di 95, Richard Trenton Chase, Il vampiro di Sacramento, che uccise sei persone (uomini, donne e bambini). Uccideva con metodi che includevano squartamento e vampirismo.

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