Speciale: Le origini oscure delle fiabe (Parte 2)

Le fiabe nascono dalla volontà di insegnare a bambini e ragazzi come funziona il mondo degli adulti. Molte fiabe riprendono fatti di vita quotidiana (relativi all’epoca in cui furono inventate) arricchiti di personaggi fantastici, come streghe e orchi, e oggetti magici (bacchette, specchi, ecc).

Nel corso del tempo le fiabe originali sono state modificate perché si pensava fossero troppo cruente per i bambini; oggi vedremo alcune differenze tra le fiabe originali e quelle che ormai siamo abituati a conoscere.

Cosa fareste pur di sposare un principe? 
Le sorellastre di Cenerentola tagliarono parte dei loro piedi pur di calzare la famosa scarpetta. Sotto consiglio della madre e con la spiegazione “Quando sarai regina non avrai bisogno di andare a piedi.” si amputarono una l’alluce e l’altra un pezzo di calcagno. Ovviamente il principe si accorse dell’inganno quando vide il sangue fuoriuscire dalla scarpa. Quando finalmente arrivò il giorno delle nozze, ebbero anche la faccia tosta di presentarsi al matrimonio, sperando di godere della fortuna di Cenerentola, riappacificandosi con lei. Si misero una a destra e l’altra a sinistra della sposa e le colombelle, sue amiche, cavarono gli occhi di entrambe. 
Pensate sia una storia troppo cruenta da raccontare ai bambini?

Bene. Vediamo ora la storia della Sirenetta. Ovviamente si sposa con il principe e vive felice e contenta. Sbagliato! Vende la sua voce alla strega del mare in cambio di due gambe, a patto che il principe la sposi. Se invece lui sposerà un’altra lei si trasformerà in schiuma di mare. Ovviamente il principe non si innamora di lei in così poco tempo, ma decide di sposare una ragazza che è convinto gli abbia salvato la vita nel naufragio iniziale della fiaba. Quindi la mattina dopo la sirenetta si dovrebbe trasformare in schiuma di mare…ma le sorelle vendono i loro capelli alla strega del mare e si procurano un pugnale; col pugnale dovrà uccidere il principe e bagnare i piedi nel suo sangue. Lei, per via dell’amore che prova per il principe, si rifiuta di ucciderlo. All’alba del giorno dopo si trasformerà in schiuma di mare ma, per la sua bontà, le sarà concesso di diventare una figlia dell’aria e di accedere al paradiso dopo 300 anni di buone azioni.

E che dire di Cappuccetto Rosso? Nella fiaba dei fratelli Grimm si racconta, sì, di come il lupo mangio la nonna e la piccola ma anche di ciò che la bambina imparò da quell’episodio. Pare che, poco tempo dopo, lei fosse di nuovo in cammino per andare dalla nonna e incontrò un altro lupo. Questo ovviamente voleva mangiarla ma, memore di ciò che le era già capitato, si mise in guardia e, con l’aiuto della nonna, riuscirono a farlo cadere dal tetto della casa (dove si era appostato in attesa della cena) e a farlo affogare nel trogolo del giardino. 

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui le fiabe sono state modificate fino a far diventare Cenerentola talmente buona da perdonare le sorellastre malvagie e Peter Pan un personaggio che grandi e piccoli vorrebbero incontrare e seguire e Cappuccetto Rosso una povera ingenua bambina. 

Forse però in questo modo si perde l’insegnamento originale?

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