Speciale: Luoghi infestati (Parte 1)

Se qualcuno di voi è un amante del mondo degli spiriti e soprattutto dei luoghi infestati siete arrivati nella pagina giusta. In questo speciale articolo abbiamo deciso di raccontarvi le storie di alcune strutture infestate, dove i rumori non sono mai solo semplici rumori, ma passi, colpi, voci, urla. Intraprendiamo un vasto viaggio che ci porterà alla visita di case, musei e manicomi, per scoprire le storie che si celano dietro tutti gli avvistamenti e le testimonianze riguardati le anime dei morti.

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A San Jose, in California, si trova villa Winchester. La proprietaria di questa villa era Sarah Lockwood Pardee, che nel 1862 sposò William Winchester, famoso inventore dell’omonimo fucile.
Quattro anni dopo il matrimonio, nel 1866, nacque la loro figlia Anna, che purtroppo morì lo stesso anno e Sarah, angosciata per la perdita della figlia, sfiorò il limite della pazzia.
Qualche anno più tardi morì anche il marito, lasciando Sarah con un’enorme eredità. Rimasta sola, Sarah, consigliata da un amico, si reca da un medium, il quale le svela che tutte le anime dei defunti morti a causa del fucile Winchester bramano vendetta, che Sarah deve lasciare la città e trasferirsi a Ovest, che lì dovrà costruire una casa che serva da dimora a lei e agli spiriti e
sarahwinchestere che non dovrà mai interrompere i lavori di costruzione altrimenti morirà anche lei. Sarah quindi compra una casa in costruzione, la rade al suolo e la fa ricostruire da capo sotto il consiglio degli spiriti, tra i quali il marito. La casa è composta da più di 150 stanze, alcune delle quali presentano bizzarri particolari, tra cui porte al posto di finestre, scale che terminano direttamente sul soffitto, finestre nei pavimenti e vari passaggi segreti. Queste stranezze sono state pensate per confondere gli spiriti malvagi, infatti Sarah utilizzava spesso i passaggi segreti e non dormiva
mai più di una notte nella stessa stanza. Sarah inoltre aveva una sorta di fissazione per il numero 13, tanto è vero che le costruzioni erano composte da 13 pannelli, le scale avevano 13 scalini, erano presenti 13 bagni, candelabri con 13 bracci e la campana della villa suonava ogni venerdì 13, per 13 volte alle 13 in punto. Sarah Winchester morì nel 1922 a 83 anni, lasciando un testamento
diviso in 13 parti e firmato 13 volte. La casa, per chi volesse visitarla, è aperta tutti i giorni al pubblico, eccetto a Natale.

Letchworth Village

Il Letchworth village aprì nel 1911 a Rockland County.
Inizialmente questo ospedale ospitava ogni tipologia di paziente ma successivamente si dedicò solamente a pazienti con disturbi mentali, diventando quindi un ospedale psichiatrico. I pazienti che venivano ospitati in questa struttura potevano essere di diverse età, da neonati ad anziani.
L’intera struttura era composta da 130 edifici circondati da ampi spazi verdi, dove i pazienti potevano circolare liberamente.letchworth_village_by_killerx20-d3e0ts9
Negli anni ’40, grazie al fotografo Irving Haberman, vennero mostrate le reali condizioni dei pazienti, la sporcizia e la scarsa cura verso di loro, facendo sì che la gente facesse circolare delle dicerie riguardanti abusi e sperimentazioni sugli ospiti.
Nonostante ciò nel 1958 diventò una fattoria dove i pazienti potevano stare a contatto con gli animali, ma nel 1972 Geraldo Rivera, un giornalista, realizzò un reportage dove mostrava lo stato di degrado degli ospedali psichiatrici degli Stati Uniti, tra cui il Letchworth village, che venne definitivamente
chiuso nel 1996. Da allora molti curiosi e cacciatori di fantasmi riportano le loro esperienze all’interno dell’ospedale, in cui si dice si trovino le anime dei pazienti.
Alcuni raccontato di aver visto ombre nere, di aver sentito urla e pianti nei corridoi o di essere stati spinti da strane forze. Una delle testimonianze più spaventose è il racconto di alcuni ragazzi che, all’interno dell’ospedale sentirono una voce e, dopo essersi voltati, videro un’alta figura con gli occhi bianchi e le gambe piegate all’indietro.
Pare inoltre che la maggior parte delle manifestazioni siano dovute alla presenza degli spiriti dei bambini che morirono nell’ospedale.

Whaley Housewhaleyantica1

A San Diego si trova un museo che ospita la storia della città e della struttura stessa, la Whaley House.
Il terreno su cui ora sorge la casa, in passato veniva utilizzato per le esecuzioni pubbliche, tra cui quella di Yankee Jim Robinson, accusato di diversi furti.
Alla condanna assistette anche Thomas Whaley, che decise di comprare il terreno e costruire proprio in quel punto la sua dimora, dove andò a vivere con la moglie
e i sei figli nel 1857. Giravano voci sul fatto che il primo inquilino non fu Thomas ma lo spirito di Yankee Jim che si aggirava in quella zona. A Thomas non importavano quelle voci, anche se fu proprio lui a sentire per primo l’entità. Tutta la famiglia successivamente dichiarò di sentire rumori di passi e voci e addirittura la moglie Anna credeva che le entità fossero più di una, per questo si divertiva a spaventare i curiosi dicendogli “Hay espantos aquì con ojos grandes” (Qui ci sono i fantasmi con occhi grandi!).AlikGriffin_Old_Town_San_Diego_Whaley_House_s
Quando nel 1960 la casa divenne un museo e quindi venne aperta al pubblico ci furono numerose testimonianze su lampadari che oscillano, porte che si aprono da sole, rumori di stoviglie e piatti e addirittura
profumi di pane, torte e tabacco. Una delle testimonianze più famose è “La leggenda del nono gradino” che riguarda una strana sensazione al petto che si avverte cercando di salire le scale e viene associata
alla presenza di Anna Whaley che prova ad impedire alle persone di salire al primo piano.
Durante una visita visita guidata al museo una bambina venne vista salutare qualcuno e quando le venne chiesto chi stesse salutando la bambina rispose che nel salotto si trovava un uomo, che nessuno delle altre persone aveva visto.

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