Spiral, Koji Suzuki

Secondo libro della saga Ring. A portare avanti i fili della storia è Mitsuo Ando, medico legale incaricato di eseguire l’autopsia sull’uomo nel cui corpo viene estratto un biglietto con su scritto “ring”. Dagli esami emerge anche che a uccidere l’uomo non è stato un attacco cardiaco, come poteva sembrare all’apparenza, ma una specie di virus simile al vaiolo, malattia scomparsa dal Giappone venticinque anni prima. Le ricerche portano Mitsuo sulle tracce della famosa videocassetta e di una certa Sadako e, nel frattempo, Mai Takano entra nella sua vita per poi misteriosamente sparire. Non trovando pace per i misteri che vengono ad accumularsi, Mitsuo si trova avvolto in una spirale di morte e terrore che renderà la sua vita un vero incubo.

Come per The Ring, anche Spiral ha avuto due trasposizioni, una cinematografica nel 1998 e una televisiva nel 1999.
Questo romanzo, pur riprendendo i fatti dal finale del precedente libro, si discosta abbastanza da esso.
Cambiano parecchie cose ma la tensione risulta sempre molto alta.
Cambiano sopratutto i personaggi, che pur essendo caratterizzati superbamente dando al protagonista Mitsuo un preciso profilo psicologico, non raggiungono i livelli della coppia Ryuji e Asakawa; le atmosfere ricche di suspance e ansia e l’horror, che erano le parti fondamentali nel primo libro, in questo seguito rimango ai margini presentandosi raramente e lasciando spazio ad un Thriller medico fantascientifico fatto di autopsie, virus, contagi ed epidemie, nonostante la classica videocassetta resti un elemento importante nella storia. Che dire, un buon romanzo che però non raggiunge i livelli del precedente. Non ci resta quindi che concludere la trilogia con l’ultimo libro, Loop.

 

VOTO: 7

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