Stranalandia, Stefano Benni

Tanto tempo fa una nave scomparse dopo una tempesta. Gli unici sopravvissuti furono due scienziati, Achilles Kumbertus e Stephen Lupus, che finirono su una meravigliosa isola, Stranalandia, dove rimasero per tre anni interi.
Il secondo di tre volumi di diari tenuto dai due scienziati durante la loro permanenza sull’isola, ci svela la presenza di fantastici animali e luoghi straordinari,
ci insegna il linguaggio di Stranalandia e ci presenta l’unico indigeno presente, Osvaldo.
In questo piccolo romanzo fantasy, fantasia e immaginazione si fondono per dare vita ad un meraviglioso mondo, con prontosauri, merendoli, mangiaombra, gattacieli, babonzi e luoghi come il vulcano Nonnopera e il fiume in salita Riobriaco.
Ma esisterà ancora, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, quest’isola circondata dalla nebbia, “dove tutto è così strano che più niente sembra strano”?

VOTO: 7

Precedente Ghost Successivo No Irish, No blacks, no dogs; Johnny Rotten