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La consistenza dell’acqua, Eleonora Carta

Il libro è stato pubblicato nuovamente nel 2016 con il titolo “Delitto al museo”

In una piovosa mattina di novembre, il cadavere di Elisa Giordano giace nella cella frigorifera del Museo di Scienze naturali di Torino. Nessun segno evidente di violenza sul corpo, se non una stella a sei punte, tracciata sul petto con un oggetto poco affilato. Mentre la polizia inizia a occuparsi del caso, l’autopsia rivela che la ragazza è morta per annegamento e che l’acqua nei suoi polmoni è quella del Po. Ma la vita di Elisa pare priva di ombre: bella e riservata, divide una casa con l’amica Alessia e frequenta il museo per la sua tesi in Antropologia culturale. Il vice procuratore Rizzo e il commissario Sermonti sembrano poco interessati alla pista esoterica. Decidono invece di seguire quella che porta a Tommaso Parodi: un ragazzo con un disturbo psichiatrico, proprietario dell’appartamento in cui Elisa viveva, e molto legato a lei. Il PM ha bisogno di un colpevole da sbattere in prima pagina e Tommaso pare l’indiziato perfetto. Eppure c’è qualcosa di poco chiaro nella vicenda. Forse intorno alla vita di Elisa ruotava un mondo oscuro, sommerso.

 

Una storia avvincente quella che racconta le indagini per scoprire come e perché sia morta Elisa Giordano. Ma non è solo una storia di indagini e poliziotti. E’ anche la storia di Anna e Giovanni, lei avvocato, lui PM; una storia fatta di fraintendimenti e gelosie che portano l’avvocato a mettersi contro il suo compagno pur di prendere le difese di Tommaso, che è stato accusato ingiustamente pur di dare alla stampa un colpevole e chiudere questa faccenda nel minor tempo possibile. Ma Anna non ci sta, lei vuole che il suo cliente sia assolto; inizia quindi un indagine parallela che la porterà a scoprire i segreti che si celano dietro la vita di Elisa.
Un thriller veramente ben scritto, scorrevole, che tiene incollati alle pagine. L’ultimo capitolo è un crescendo di suspance che non si può smettere di leggere finchè non si arriva all’ultima pagina.

P.S.: Unica “pecca”; sono rimasta molto affascinata dalle vicissitudini di Giovanni e Anna e sarei stata curiosa di scprire, alla fine del libro, se fossero riusciti finalmente ad appianare le loro divergenze.

VOTO: 8/10

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